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TEDx 2018

Una foto dal TEDx 2018 (Photo by Silvia D'Ambrosio)

L’evento di quest’anno ha avuto come tema centrale i sensi, la percezione e la dispercezione.

Sul tappeto rosso di TEDx Alessandria è stato presentato il lavoro e il frutto della ricerca di speaker di esperienza.

Performance innovative sconosciute ai più, ma anche esperienze alternative di ciò che si pensa già di conoscere, il tutto legato ai nostri canali della percezione.

Il nostro obiettivo, come sempre, è stato quello di creare un evento accessibile a tutti e che possa essere fonte di ispirazione e spunto di riflessione.

Disponibile su Flickr il reportage fotografico del TEDx Alessandria 2018, by Silvia D'Ambrosio

Chiara Lucia Conte

BIO - Nata a Lecce da una famiglia di sordi, Chiara Lucia ha sempre comunicato con la Lingua dei Segni. Ha collaborato con passione nella realizzazione di attività culturali per il CGSI Italia (Comitato Giovani Sordi Italiani) e per l’EUDY DC (European Union of the Deaf Youth - Developing Countries); ha partecipato ad un corso di formazione internazionale in Danimarca di “Project Management”, insieme ad altri Sordi provenienti da differenti Paesi. Volontaria e amante dei viaggi è andata alla scoperta di altre culture sorde del mondo, tra cui India e Pakistan, collaborando alla realizzazione di un film-documentario. La sua curiosità e il suo interesse per le lingue dei segni e l’hanno portata a sperimentare e a sperimentarsi in performance visive divenute la sua passione, come il Visual Vernacular, con cui ha vinto il VII Festival Nazionale Teatro del Sordo.

ABSTRACT - Visual Vernacular, è una extra-lingua dei segni, una forma d’arte teorizzata dall’attore teatrale sordo Bernard Bragg, e che ha avuto un’influenza decisiva sulla poesia, narrazione e vari tipi di performance delle persone sorde. È una tecnica visiva, “visual”, ed è naturalmente legata alla cultura sorda, la cui essenza è proprio la vista; invece l’aggettivo vernacolare, “vernacular”, deriva dal termine “vernacolo”, col quale normalmente si intende un parlato caratteristico di una zona limitata, simile ad un dialetto, ma ancora più specifico.

Marco Cotrufo

BIO - Marco Cotrufo, pugliese e dal 2015 torinese di adozione. Attualmente si occupa di formazione e selezione del personale, sviluppo di soluzioni software per aziende in Europa e tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie nel mondo del software. Dal 2009 al 2013 si è occupato dello sviluppo di piattaforme software per la pubblica istruzione, in collaborazione con il MIUR, in particolare per la realizzazione di strumenti per l’insegnamento a distanza e di sistemi per l’accessibilità scolastica per alunni con difficoltà. Negli ultimi tempi si è interessato al tema dell’intelligenza artificiale e degi aspetti morali e sociali legati ad essa. Collabora in alcuni progetti opensource italiani e partecipa a gruppi informali legati al mondo della tecnologia.

ABSTRACT - L’intelligenza artificiale: come un computer può imparare a percepire la realtà che ci circonda. In questo talk vedremo quali sono le sfide tecnologiche del futuro che permetteranno ai computer di poter pensare autonomamente ed interagire con il mondo intorno. Oltre agli indubbi vantaggi di questa rivoluzione tencologica vorrei trasmettere quali sono i problemi morali e sociali legati ad essa, a cui oggi ancora non sappiamo dare una risposta.

Giuseppe Naretto

BIO - Giuseppe Naretto è un medico Torinese, specializzato in Anestesia e Rianimazione. Da molti anni si interessa di etica e comunicazione in medicina critica. Ha scritto tre romanzi con protagonista il medico-investigatore Massimo Dighera, i primi due, Notti di guardia e L’orizzonte capovolto, pubblicati da Ponte alle Grazie, il terzo, Un gioco senza regole, è presente nel catalogo KDP di Amazon. Nel 2018 è uscito il testo di etica clinica Ethical Life Support, pubblicato dal Pensiero Scientifico Editore e scritto in collaborazione con altri colleghi. Oltre attività clinica in sala operatoria, in terapia intensiva e in pronto soccorso, segue progetti di formazione e supporto rivolti a pazienti, famiglie e operatori per il miglioramento della qualità della cura.

ABSTRACT - L’integrità psico-fisica del nostro essere è una delle caratteristiche che noi abbiamo, e che riconosciamo negli altri esseri umani, e che ci deriva dalla capacità del nostro organismo di raccogliere e rielaborare sensazioni in maniera coerente. Ma cosa succede quando, per qualche motivo, queste informazioni non riescono ad essere raccolte in maniera corretta? O non riescono ad essere rielaborate? Cosa succede quando i nostri sensi non funzionano come dovrebbero? La scienza medica è testimone quotidiana di questo evento, e ci porta nuove risposte e nuove domande.

Simone Cinotto

BIO - Simone Cinotto ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Americana presso l’Università di Genova, e maturato significative esperienze di ricerca, insegnamento e pubblicazione negli Stati Uniti e di insegnamento e amministrative con studenti internazionali (americani, asiatici, europei, africani e latinoamericani) in Italia. I suoi interessi di ricerca e didattica comprendono la storia delle migrazioni, la storia dell’alimentazione, la storia italiana e italoamericana e la storia della società dei consumi. Presso l’Università di Scienze Gastronomiche Cinotto insegna corsi di Storia Contemporanea, Storia degli Stati Uniti, Storia dell’Italia Contemporanea e Storia dell’Alimentazione, coordina il Master in “Food Culture and Communications: Food, Place, and Identity” ed è il referente responsabile per i programmi della U.S.-Italy Fulbright Commission. Inoltre è il co-organizzatore del convegno internazionale congiunto NYU-UNISG “What Did the Jews Eat: A Global History of Jewish Food” che si svolgerà a Pollenzo nel giugno 2014. Cinotto è Visiting Scholar 2013-2014 del Center for European and Mediterranean Studies di New York University. Sempre presso New York University ha insegnato come Visiting Professor del Department of Italian Studies (2008-2010). Cinotto è stato inoltre Resident Fellow dell’Italian Academy for Advanced Studies in America di Columbia University (2004), Visiting Scholar dell’History Department di Columbia University (1998, 2005, 2007), Visiting Fellow del “Mario Einaudi” Center for International Studies della Cornell University (2000) e Resident Research Fellow della Pennsylvania Historical Society (1998, 2002, 2009). Fa parte del comitato editoriale delle riviste Quaderni Storici e Italian American Review e della collana “Critical Studies in Italian America” di Fordham University Press.

ABSTRACT - La storia del cibo è una storia di migrazioni. L’idea della tradizione culinaria è un mito fondato su una memoria molto corta. Se si guarda alla provenienza di ogni singolo ingrediente, ogni ricetta, ogni metodo di preparazione, non solo ci si accorge molto in fretta di quanto il mondo sia già interconnesso, ma ci si apre a una nuova visione di dove la cultura del cibo può arrivare in futuro.

Valentina Parma

BIO - Postdoc indipendente dell’Area di Neuroscienze della Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati di Trieste (per gli amici, SISSA). Neuroscienziata e psicologa (quasi psicoterapeuta) si é occupata di chiarire come gli essere umani, dai bambini agli anziani, usano il senso dell’olfatto. In particolare é interessata a capire se questo senso, che caratterizza anche se non ce ne accorgiamo le nostre relazioni sociali, può essere d’aiuto nel campo della diagnosi e del trattamento dell’autismo

ABSTRACT - In molti sono ignari dell’universo di informazioni che ci trasmette il nostro olfatto. Non solo, infatti, il nostro naso è un sensore in grado di dirci degli odori che ci circondano, ma è anche in grado di percepire la familiarità, come un vero e proprio “senso sociale”. Le ricerche svolte in questo campo ci stanno aprendo nuove prospettive nel campo della diagnosi dell’autismo, ma anche sulla consapevolezza delle nostre capacità. Il nostro naso ci dà molte più informazioni di quello che pensiamo.

Errico D'Andrea (Presentatore)

BIO - Giornalista dal 2004, dopo un'esperienza di quasi 7 anni da conduttore televisivo per Telecity 7Gold, ho deciso di passare dall'altra parte delle telecamera e dedicarmi totalmente alla mia vera passione: il video. Filmmaker freelance dal 2011 collaboro con diverse agenzie nazionali per la produzione di video e format che vanno dall'aziendale allo spot televisivo, al videoclip musicale. Il mio obiettivo è crescere nel settore dei VFX e del 3D.

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